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Le Religiose di Maria Immacolata, oggi, come ieri fece Vincenza Maria, tendono le loro mani alle giovani di Europa, America, Asia, Africa. Le giovani parlano di ciò che hanno dentro, dei loro sogni, speranze,  problemi... partendo dai loro paesi presentiamo alcune delle loro situazioni.

 

Giovani Portoghesi, giovani spagnole e italiane... giovani francesi, inglesi, e tante altre che arrivano in Europa da altri continenti, guardano l’orizzonte con futuro, pensano alla donna come persona... ed in mezzo a luci ed ombre hanno speranze; vedono che la donna vuole aprirsi un cammino, lottano per l’uguaglianza dei diritti ed affermare la loro propria identità vissuta in complementarietà e reciprocità con l’ uomo. Riconoscono che ha migliorato la sua situazione lavorativa,  sebbene esista ancora disuguaglianza nel trattamento rispetto all’uomo, più offerta di lavori meno valutati, limiti di fronte a certi lavori e condizionamenti riguardanti la maternità

 

Nella ricchezza di paesi e culture che configurano il continente americano, la situazione della donna è molto variata, però si vanno generalizzando tratti comuni che configurano un tipo di donna con la quale noi lavoriamo e da cui arrivano le sue sfide. 

Parte della eredità culturale autoctona è il senso comunitario, questo fa si che la donna americana che, nel suo intimo conserva un forte senso di unione di associazione, di comunità... appoggiata nelle sue proprie ricchezze ha potuto conquistare alcuni spazi ed avanzare nella sua crescita personale, nella  partecipazione e nello sviluppo della comunità ed essendo sempre più protagonista della vita famigliare e comunitaria, occupa nuovi posti nell’ambito politico, economico, culturale e sociale. 

 

La donna americana ha un profondo senso religioso. In famiglia è la mamma, l’ educatrice dei figli, la prima catechista. Soffre l’incalzamento delle sette e nella Chiesa va assumendo il proprio impegno nelle Associazioni impegnate nella pastorale di insieme.

 

Asia, mosaico di diverse culture, religioni e razze. Continente immenso che colpisce i nostri occhi di fronte ai grandi contrasti e squilibri socio-economici. Paesi giovani che cercano i valori evangelici della verità, la giustizia e l’ amore. In tutte le culture e in tutti i paesi si possono incontrare i “germi del Verbo”.

 

Mentre nelle Filippine,  è valorizzata per la sua missione primaria e caratteristica di sposa

e di madre, dandole un luogo di preferenza e insostituibile nella vita familiare e nella società. 

 

 

 

 

In India, la donna è "cosa" che appartiene a... e lei lo vede normale e dipende sempre.

Vive con la mentalità di assoggettamento.

La ragazza povera non ha accesso agli studi per poter tirare avanti, piena di pericoli e sperimentando la solitudine deve andare a lavorare ancora molto piccola per aiutare i suoi genitori e fratelli.

 

Nella famiglia, ha un posto di preferenza come Luce che illumina  e forza che anima nelle difficoltà; è la responsabile delle decisioni importanti nell’andamento della casa, nella formazione e nel futuro dei figli.

La donna dalle mille braccia... immagine viva della donna africana. Un tema

incandescente, dalle mille facce, serio. Una  realtà fatta di contrasti che spaventa, duole, si ammira. La donna africana è una eroina; merita uno sguardo di comprensione, di gratitudine e di rispetto. Prudente e sveglia, responsabile di se stessa, lotta per ogni cosa con il fine di salvare la sua dignità e mette la sua intelligenza al servizio del popolo.

 

L’agricoltura, il commercio, il piccolo orto e la piccola fattoria, il cucito e altri sono i mezzi con cui la donna  prende parte nello sviluppo del suo paese, essendo così la prima fonte produttiva degli stati africani. Nessuno se non è vissuto in Africa può immaginare la capacità di organizzazione che ha la donna africana.

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