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Questa raccomandazione la lasciò scritta Santa
Vincenza Maria nella prima pagina in bianco che fa
da copertina ai suoi appunti degli Esercizi
Spirituali. Però le suore, alla morte della Madre
Fondatrice, preferirono essere fedeli a una lunga
tradizione familiare e conservarono quanto
trovarono.
"Alla M. Mª. Asunción Carrera dobbiamo la
conservazione delle lettere e dei documenti che si
riferiscono agli antenati che D. José María López
conservava a Cascante, e lei, liberò dal falò quando
a settembre del 1888 aiutò la Madre Fondatrice a
chiudere la casa paterna.
Da quel momento la documentazione si conservò nella
Casa Madre (Madrid) fino al 1936. La imminenza, che
si percepiva, della guerra civile (1936-1939)
obbligò a mettere in salvo l’archivio.
Il 20 ottobre del 1939, finita la guerra, la M.
Presentación de María Ruego, comunicò alle Case
dell’Istituto, dietro incarico della Madre Generale,
Mª. de San Luis de Caso, la sorte che avevano
rischiato le carte:
" Credo conosciate tutte le misericordie che il
Signore ci ha concesso, nel poter conservare quanto
di più importante appartenesse alla Nostra.
Venerabile Madre, dai documenti alle carte, nonché
i quaderni con le aste e le prime letterine della
sua infanzia.
Il baule degli scritti era stato portato ad una casa
di nostra fiducia, però nei primi giorni della
rivoluzione, senza previo avviso, ce lo
restituirono, temendo indubbiamente i Signori, che
gli potesse compromettere.
Ciò che sembrava una contrarietà, fu un beneficio
del Signore, perqué se fosse rimasto in quella casa,
il baule sarebbe scomparso assieme ad altri che
contenevano la sua biancheria. Questi ed altri
oggetti della stessa furono trasportati ad un
appartamento, nel dover la comunità lasciare la
casa, in quei momenti tragici della
rivoluzione.Durante i vari sopralluoghi che vi
fecero (I MILIZIANI), portarono via cinque bauli
alla Direzione di sicurezza, restandovi per un buon
periodo, fino a quando un ragazzo che era impiegato
lì, vide che si accingevano a bruciare quanto in
essi vi era perché li ritenevano cose senza alcun
valore. Questo ragazzo
riconobbe la provenienza dei pacchi dalle etichette
incollate su di essi. Ne parlò con i suoi familiari
poi trovando l’indirizzo di tre buonissime
collegiali, che si presentarono come proprietarie
degli stessi, caricarono un carretto e lo
depositarono nello scantinato della casa dove
abitava una di loro, non prima però avervi fatto
apporre un timbro su ciascuno, che accreditava di
essere stati depositati lì dalla Direzione di
Sicurezza, questo fu la meravigliosa scena di cui si
servì il Signore affinché nessuno potesse toccarli”.
Tre domestiche: Amparo Martín, Consuelo Pérez e
un’altra salvarono il prezioso patrimonio.
En 1945, Madre Mª.
Asunción Jaén diresse i lavori rilegatura della
maggio parte degli scritti, che completarono poi le
MM: Mª. del Carmen Busó e Mª. del Carmen Sabater.
Con il trasferimento della Curia Generale, nel 1959,
gli scritti passarono dalla Casa Madre di Madrid
(Calle Fuencarral) a Roma (Via Palestro) e in un
secondo momento alla nuova sede la Curia Generale
(Roma-Via Cassia) dove si conservano attualmente”
Tra i manoscritti che si conservano di Vincenza
Maria sottolineiamo:
-
Algunos datos sobre la Congregación de las
Hermanas del Servicio Doméstico, para el
conocimiento de nuestro Venerable Prelado el
Emmo. y Rvmo Sr. Cardenal Arzobispo de Toledo
(ASVM II B 13/5; Xeroc. 7,120.122).
-
Apuntes desde el establecimiento definitivo del
Instituto hasta el Decreto in Laudis
(fotocopia en ASVM III, 1 1/21.14).
-
Apuntes sobre el régimen interior de los
Colegios y beneficios que las muchachas reciben
(fotocopia en ASVM III, 1 1/21.14).
-
Borrador sobre los orígenes del Instituto:
Madrid- Fuencarral, Barcelona, Sevilla
(ASVM II B 13/6; Xeroc. 7,220).
-
Cartas,
inéditas (ASVM III 1 1/21)
-
Origen del Instituto de las Religiosas del
Servicio Doméstico de la Inmaculada Concepción
(fotocopia ASVM III, 1 1/21.14).
Tra le stampate sottolineamo:
(Cf.
Historia de la Congregación de las Religiosas de
María Inmaculada.
Mª Digna Diaz, RMI. pg 507-508)
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