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Vivevano
a Cascante Don José Maria Garcìa, sacerdote al quale
la famiglia chiamava “il signor zio Don Joaquìn” e
Donna Domenica Vicuña, sorella della madre di
Vincenza Maria che si prendeva cura dello zio, tutte
e due erano padrini di battesimo della bimba, che le
fu amministrato 16 ore dopo la nascita, il giorno 23
marzo. Entrambi assumono molto responsabilmente il
loro compito cristiano di padrini e influenzano
fortemente il suo cammino nella fede.
Con la
zia Domenica prende l’abitudine di pregare davanti
al Santissimo Sacramento, e fin da molto piccola
accompagna in chiesa “il signor zio”. Mentre questi
recita il breviario, lei passeggia da un lato
all’altro della chiesa, fissando l’attenzione
sull’immagine del Cristo flagellato, al quale
resterà devota per tutta la vita.
I suoi
genitori le dicono che il “signor zio” parla con
Dio. Lo loda, recita i Salmi per ringraziarLo e
benedirLo. Dio… sempre Dio come costante scenario di
fondo della sua vita… lei non comprende il
significato di queste cose. Però la sua vita si
apre, come un fiore, alla luce… un giorno saprà che
è Dio. |